domenica 11 agosto 2013

E il sapore di vecchi ricordi e tradizioni...

Non so se è ancora così ovunque, ma nella mia famiglia questi giorni di agosto hanno sempre significato che "amma fa i buttegl", ovvero dobbiamo mettere in piedi una grande catena di montaggio per fare le conserve di pomodoro per l'anno che ci aspetta. 
E via con lo scartare i pomodori buoni da quelli che non lo sono, lavarli, cuocerli, passarli e imbottigliarli, ma è la vera routine che accompagna l'intero processo che mi piace di questo periodo. Sveglia alle 5.00 (quest'anno cause di forza maggiore ci hanno fatto spostare alle 7.00 - che fortuna :P), il proprietario dei pomodori DEVE portare i cornetti, l'organizzazione deve essere veloce e a catena di montaggio, ognuno deve avere un compito e... si inizia il lavoro.
Assonnati e già stanchi solo al pensiero di ciò che ci aspetta cominciamo a darci da fare, mentre l'intero corpo rifiuta di collaborare e nella mente passano mille commenti che è meglio non ripetere e puntualmente qualcuno dice: "Ma che le fate a fare? 
Quando voi non le farete più, io le comprerò già fatte", ma basta una battuta, una frase divertente e... il gioco è fatto! 
Iniziano le risate, migliora l'umore, ti passa il sonno e la giornata di duro lavoro diventa improvvisamente più leggera... ed è così che "fare i pomodori" diventa una festa.


Non so se quando sarò grande e avrò una famiglia mia farò ancora le conserve di pomodoro o se andrò a comprarle, ma non dimenticherò mai tutte le volte che non volevo farle, perché alla fine erano sempre "uno di quei giorni in cui mi sono divertita di più"...

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