E via con lo scartare i pomodori buoni da quelli che non lo sono, lavarli, cuocerli, passarli e imbottigliarli, ma è la vera routine che accompagna l'intero processo che mi piace di questo periodo. Sveglia alle 5.00 (quest'anno cause di forza maggiore ci hanno fatto spostare alle 7.00 - che fortuna :P), il proprietario dei pomodori DEVE portare i cornetti, l'organizzazione deve essere veloce e a catena di montaggio, ognuno deve avere un compito e... si inizia il lavoro.
Quando voi non le farete più, io le comprerò già fatte", ma basta una battuta, una frase divertente e... il gioco è fatto!
Assonnati e già stanchi solo al pensiero di ciò che ci aspetta cominciamo a darci da fare, mentre l'intero corpo rifiuta di collaborare e nella mente passano mille commenti che è meglio non ripetere e puntualmente qualcuno dice: "Ma che le fate a fare?
Quando voi non le farete più, io le comprerò già fatte", ma basta una battuta, una frase divertente e... il gioco è fatto!
Iniziano le risate, migliora l'umore, ti passa il sonno e la giornata di duro lavoro diventa improvvisamente più leggera... ed è così che "fare i pomodori" diventa una festa.
Non so se quando sarò grande e avrò una famiglia mia farò ancora le conserve di pomodoro o se andrò a comprarle, ma non dimenticherò mai tutte le volte che non volevo farle, perché alla fine erano sempre "uno di quei giorni in cui mi sono divertita di più"...


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