giovedì 16 agosto 2012

Il Ferragosto dei ricordi

Le feste sono sempre state un'occasione per stare tutti insieme, in famiglia o con gli amici, per fare cose belle, per fare cose diverse, per fare cose che regolarmente non fai.
Eppure io invece faccio più o meno sempre le stesse cose: ci si incontra con tutta la famiglia da qualche parte e si organizza una grande abbuffata, partite a carte, a bocce, a pallavolo e mille chiacchierate.
E così anche Ferragosto 2012 da zia...
Eppure nei miei ricordi il Ferragosto è un po' diverso, ricordo una decina o anche più di macchine che salivano strade tortuose, con mio padre che arrivava sempre primo e la pasta e fagioli subito nei piatti prima che arrivassero gli altri... ricordo due corde sempre a portata di mano e la ricerca di un ramo che mantenesse la nostra altalena improvvisata... ricordo la lunga camminata fino all'abbeveratoio delle mucche per prendere l'acqua(che scorreva nell'abbeveratoio ovviamente)... ricordo la scalata della montagna alla ricerca di fiori e "avventure"... ricordo la tavolata enorme con tante foto che a rivederle mi mettono una nostalgia... ricordo le partite a calcio, 1,2,3, senza arrendersi mai e poi, mai stanchi si partiva con la pallavolo e i grandi giocavano con noi perché allora ce la facevano ancora... ricordo che alla fine tornavamo sempre distrutti, ma davvero felici!
E non dico che ora non riusciamo più a divertirci, certo che no, ma è tutto più complicato, tutto diverso e anche se la mia famiglia è rimasta unita quanto e più di prima e non posso assolutamente lamentarmi, a volte sarebbe bello tornare a quella tradizione che ci faceva stare tanto bene e che attendevamo con ansia, quell'ansia unica e speciale di bambini.

venerdì 3 agosto 2012

Memoria perfetta... di Facebook

Fin da quando avevo all'incirca sei anni mi sono sempre vantata di avere una memoria di ferro, soprattutto per le date. Ho sempre ricordato ogni compleanno, ogni onomastico o anniversario, anche tutte le date che avevano un significato, poi è arrivato il calendario del cellulare, così che tutti potessero avere sempre un riferimento, una sveglia che non facesse dimenticare questa o quella ricorrenza ed evitasse così qualche figuraccia, ma non lo usavano in molti. E poi è arrivato Facebook, la salvezza di tutti gli smemorati: è impossibile ora dimenticare un compleanno o anche un'altra ricorrenza, basta leggere un "Auguri" scritto da qualcun altro ed è fatta!

Eppure a me è una cosa che non piace, è utile sia chiaro, ma anche finto e senza senso a volte. Vedete, io amo trovare decine di notifiche del tipo "tizio e caio hanno scritto sulla tua bacheca" e sapere che nessuno quest'anno ha dimenticato il tuo compleanno, ma allo stesso tempo quanto è bello sapere che la metà o anche più di auguri ti sono fatti da persone con cui non hai scambiato neanche una parola o quasi o che comunque non si sarebbe mai interessato nemmeno di sapere quando è il tuo compleanno... e anche tu quante volte ti sei ritrovata a fare gli auguri anche a chi normalmente da te nemmeno se li aspetta, sapendo magari che neanche s'interesserà del fatto che tu glieli abbia fatti?

A me è accaduto, quindi arrivo a due conclusioni: 
  1. Facebook salva la memoria e la reputazione di chi altrimenti non si ricorderebbe nemmeno il suo di compleanno
  2. Facebook falsifica sempre di più i rapporti, creandone alcuni anche tra chi non si sognerebbe mai nemmeno di parlarsi
E' pur vero che io queste cose le ho sempre pensate e che dipende sempre dal modo in cui si usa, quindi ricordate, io non attacco Facebook, di cui sono fedele adepta, mi lamento solo perché sto perdendo quella mia originalità di non dimenticare mai nulla e fare auguri a mezzanotte spaccata, perché ho una memoria stupenda a causa dell'infallibilità del nostro social network preferito. 
In fondo la mia è pura gelosia!