giovedì 24 ottobre 2013

Non voglio... non l'ho mai voluto!

La scusa del "lo dico per il tuo bene, lo faccio per il tuo bene" diventa estenuante e assurda, anche quando è una verità inconfutabile.

L'assoluta certezza di poter dire e fare ogni cosa, giustificando le tue parole e le tue azioni solo con "è per il tuo bene" è e sarà sempre una convinzione errata. Sapete perché lo dico? Perché sono stanca di sentirmi sotto pressione con questa scusa, perché so che mi vuoi bene, ma questo non ti autorizza ad ossessionare la mia mente e la mia vita per farmi fare ciò che TU pensi sia il meglio per te, perché anche se hai tutte le ragioni ed ogni tua parola rispecchia semplicemente la cosa più giusta che puoi dirmi, ripetermelo all'infinito me lo fa odiare più di quanto già non l'odiassi.

E sarò stupida, indecisa, testarda... non penserò a ciò che è meglio per la mia salute, la mia carriera, la mia vita, ma io voglio vivere facendo le mie scelte, pentendomi delle mie scelte, ascoltando i consigli di chi ama, ma consigli, non imposizioni, non ricatti morali, non continue provocazioni... perché sarò infantile, sarò immatura, tornerò all'età adolescenziale, ma mi spingerai ancora ed ancora a fare il contrario... a non avere il coraggio di parlare, a farmi prima o poi esplodere, tirando fuori verità, ma anche veleni... e poi dovrò fare i conti con la mia coscienza, pentirmi delle mie parole, star male per come ti ho trattato e soffrire per aver fatto star male te!

Ed io non voglio, cavolo, non l'ho mai voluto!

mercoledì 18 settembre 2013

Fiducia

Non sono così folle da pensare che non ci siano persone che ti tradirebbero un secondo dopo averti detto che sei importante, ma non parto a priori pensando che delle persone non ci si possa fidare! Io spero e voglio fidarmi perché fidarsi di qualcuno rende la vita più bella! Diffidare sempre non ci aiuterà mai a sentirci meglio!

venerdì 13 settembre 2013

Ma non vi stancate di farvi sempre gli affari degli altri?

E ci sono giorni in cui non posso fare a meno di chiedermi perché la gente è così interessata a ciò che fai... non lo dico solo nel mio caso, ma, ovviamente, in generale... A volte sembra che la gente si diverta davvero ad analizzare e controllare tutto ciò che fai e dici. Precisiamo, io sono la prima a dire che se certe cose non vuoi farle vedere, sul web non le metti, altrimenti devi accettare tutto, ma credo anche che ci debbano essere dei limiti a ciò che fai!
Io tendo a mettere poco su facebook o quantomeno non cose strettamente private, che non desidero far sapere ad altri... al massimo metto dei post su twitter, nel modo più criptico che mi riesce, ma... capisco che se qualcuno viene a chiedermi una spiegazione non ho niente da dire perché sono io che in qualche modo l'ho reso pubblico.

Ciò che davvero non capisco è la curiosità morbosa di chi naviga sul web. Trovo ridicole le persone che pubblicano continui stati per dire agli altri di farsi gli affari propri, magari dopo un commento e/o altro rispetto a ciò che hanno pubblicato, ma per me sono icomprensibili anche coloro che sono continuamente alla ricerca di nuove foto o nuovi stati degli altri così da poter discuterne con gli altri.
Anche a me è capitato di vedere delle cose che ho voluto commentare, che mi hanno lasciata senza parole e che ho voluto immediatamente condividere con altre persone, ma... mi è capitato, non sono andata a cercarmelo. Allo stesso modo sono andata a cercare quella foto o quel commento se invece altre persone me l'hanno fatto notare, ma non vado a controllare ogni giorno/settimana/mese il profilo di qualcuno così da poterne parlare/sparlare con chi mi è vicino... perché, onestamente, ognuno ha la sua vita... ed ognuno è libera di condividerla quanto, come e dove vuole ed onestamente... ma non vi stancate di farvi sempre gli affari degli altri?

domenica 1 settembre 2013

Non so restare indifferente al fascino della pioggia...


Non so perché, ma io ho sempre adorato la pioggia, l'intimità che riesce a creare e perché no, anche la malinconia che ispira: è un po' come sentirsi rinchiusi in un piccolo spazio che ti gira intorno e ti destabilizza, ma allo stesso tempo è accogliente e profondamente personale; è come sentirsi in pace con il resto del mondo pur essendo su una barca in mezzo alla tempesta... 

E adoro la pioggia in pieno inverno, mentre sei sul divano con la televisione accesa e magari un fuoco acceso e ogni tanto lanci lo sguardo verso la finestra e osservi le gocce che bagnano i vetri, mentre la tua mente fa lunghi viaggi in luoghi e situazioni lontane.

E adoro la pioggia estiva, l'idea di passeggiare sulla spiaggia e alzare il viso accogliendo l'acqua che scorre forte sopra di te.

E la odio quando arriva nei momenti meno opportuni, ma, davvero, non so restare indifferente al fascino della pioggia...

domenica 25 agosto 2013

Punti di vista...

Ma seriamente, sono io che certe cose davvero non riesco a metabolizzarle e vederle nella giusta prospettiva o sono gli altri?

Non fraintendetemi, so bene che ogni aspetto della vita può essere visto in talmente tanti modi, anche dalla stessa persona, che ad analizzarne anche solo un centesimo c'è da uscire fuori di testa, ma a volte mi chiedo come sia possibile essere così lontani in cose così apparentemente universali (mi sono resa da conto che è impossibile che sia così, davvero, ma sembra che ci siano momenti in cui me ne dimentico)!?!

Quando cresci con una persona, quando frequentate gli stessi ambienti, quando semplicemente avete parlato milioni di volte con quelle persone, tanto da sapere che tante cose le avete in comune, che su tante cose la pensate allo stesso modo o quasi... com'è possibile cambiare così radicalmente!?!

mercoledì 14 agosto 2013

Credi in te...

Sentirsi sicuri di sé stessi dipende molto spesso anche dall'appoggio di chi ti è intorno e non lo dico perché ognuno di noi ha un'insensata voglia di approvazione e magari anche di esaltarsi nel sentirsi apprezzati, ma perché penso davvero che sentirsi dire: "Ce la puoi fare" sia un toccasana ogni volta che ci si abbatte.

Quando ho iniziato il mio percorso sapevo che molti non avrebbero approvato o capito, io stessa faccio fatica a capire se la mia vita potrà avere un senso o meno alla fine di tutto, ma vorrei almeno avere l'appoggio, anche a tempo, anche in attesa di vedere se c'è qualche possibilità reale di proseguire in ciò che voglio... e credetemi, so di essere molto fortunata perché molti non avrebbero avuto nemmeno la possibilità di provarci, che è stata concessa a me da chi non crede in tutto questo, ma... è comunque dura sentire che sono così pochi a credere in te!

domenica 11 agosto 2013

E il sapore di vecchi ricordi e tradizioni...

Non so se è ancora così ovunque, ma nella mia famiglia questi giorni di agosto hanno sempre significato che "amma fa i buttegl", ovvero dobbiamo mettere in piedi una grande catena di montaggio per fare le conserve di pomodoro per l'anno che ci aspetta. 
E via con lo scartare i pomodori buoni da quelli che non lo sono, lavarli, cuocerli, passarli e imbottigliarli, ma è la vera routine che accompagna l'intero processo che mi piace di questo periodo. Sveglia alle 5.00 (quest'anno cause di forza maggiore ci hanno fatto spostare alle 7.00 - che fortuna :P), il proprietario dei pomodori DEVE portare i cornetti, l'organizzazione deve essere veloce e a catena di montaggio, ognuno deve avere un compito e... si inizia il lavoro.
Assonnati e già stanchi solo al pensiero di ciò che ci aspetta cominciamo a darci da fare, mentre l'intero corpo rifiuta di collaborare e nella mente passano mille commenti che è meglio non ripetere e puntualmente qualcuno dice: "Ma che le fate a fare? 
Quando voi non le farete più, io le comprerò già fatte", ma basta una battuta, una frase divertente e... il gioco è fatto! 
Iniziano le risate, migliora l'umore, ti passa il sonno e la giornata di duro lavoro diventa improvvisamente più leggera... ed è così che "fare i pomodori" diventa una festa.


Non so se quando sarò grande e avrò una famiglia mia farò ancora le conserve di pomodoro o se andrò a comprarle, ma non dimenticherò mai tutte le volte che non volevo farle, perché alla fine erano sempre "uno di quei giorni in cui mi sono divertita di più"...

domenica 28 luglio 2013

Cerchiamo un "lieto fine"


Amo i film d'animazione della Disney in un modo quasi viscerale e sono un'accanita lettrice di romanzi e guardo film e serie tv in quantità industriale, inoltre sono un'accanitissima lettrice di fanfiction ed in ognuna cerco il cosiddetto lieto fine, che quasi sempre arriva.

Ma nella vita vera? Io non credo che il lieto fine sia unico e solo come nei film e nelle fiabe, ma che siano migliaia...

Ogni giorno affrontiamo tante prove, quasi senza valore o fondamentali nella nostra vita ed ogni giorno noi cerchiamo i nostri lieto fine, perché ogni cosa che fai ha bisogno di averne uno e spesso lo abbiamo!

Eppure non sempre ce ne accorgiamo... perché stiamo già sperando nel nostro prossimo lieto fine!

Esistono persone giuste con cui essere egoisti... e persone sbagliate!

Io davvero non capisco! C'è una persona che ti è sempre vicina, che ti appoggia in tutto quello che fai, che scatta ogni volta che le dici qualcosa, che accetta ogni tuo mutamento di opinione e di umore, che non ti contraddice anche quando dici le peggiori str...ate, eppure non riesci mai, mai, a darle una soddisfazione. Possibile che davvero non riesca a sentire quanto sei ingiusto quando dici che hai sempre affrontato tutto da solo? Non riesci a comprendere che la fai soffrire se non vuoi mai mettere un suo desiderio davanti ai tuoi? Non riesci a capire che il non risponderti è sempre per evitare che possa soffrire tu e per non farti vedere che ci sta male?

Scendi un po' dal tuo piedistallo che cresce ogni giorno un po' di più e fa qualcosa per quella persona che per te farebbe di tutto!

Uno sfogo un po' insensato e improvviso, ma lo dovevo scrivere!!!

domenica 14 luglio 2013

Essere amici...

Una volta per dire se una persona poteva essere un buon amico pensavo ad una lista di cose che doveva fare, di qualità che doveva avere, ecc...
Oggi penso che qualsiasi cosa scrivi in quella lista non serva assolutamente a nulla.

L'amicizia non è una serie di comportamenti da adottare o di parole da dire.
L'amicizia è un sentimento che deve venire dal cuore: se io penso che tu sei importante per me, non ho bisogno di dimostrarti ogni giorno che sono e posso essere un ottimo amico, ma lo faccio automaticamente, perché desidero starti accanto, ascoltare le tue parole, ascoltare i tuoi sfoghi, i tuoi desideri, i tuoi sogni... desidero soffrire con te e desidero gioire con te!
E se un giorno tu non mi vuoi accanto a te posso sopportarlo, anche se fa male, ma se il giorno dopo hai bisogno di me non ti nego la mia presenza, ci sono! Perché se sei mio amico io faccio tutto ciò che posso per non perderti, perché se sei mio amico lo hai voluto, così come io ho voluto essere un amico per te... e continuo a provarci... dieci, cento, mille, centomila volte...


E se tu sei amico, capisci che ci sarà anche il giorno in cui io non potrò esserti accanto... e lo capirai... e lo accetterai, perché sai che era proprio accanto a te che volevo essere... perché essere amici non significa vedersi ogni giorno... essere amici significa che se hai bisogno di me, il mio primo desiderio è esserti accanto... e viceversa!!!

sabato 6 luglio 2013

E sempre... scrivo!!!

"Scrivo. Le cose che vedo, quelle che penso, quelle che voglio dire... diventano vere. Riesco a dire quello che sento. Come io, nella vita, a voce non riesco a fare.Sì, perché io non so parlare. Anche con voi, per esempio, quando mi fate una domanda, mi viene voglia di dirvi: aspettate un attimo, adesso vado di là, la scrivo, e ve la faccio leggere, così magari mi capite... riesco a spiegarmi meglio. Questo voglio fare nella mia vita, voglio scrivere." - Mine vaganti

Qualche settimana fa mi sono ritrovata a rivedere questo film e questa frase che mi è rimasta impressa per mesi la prima volta che l'ho ascoltata al cinema ed anche stavolta la stessa frase rimane sospesa lì, nella mia mente... perché sento queste parole come se fossero mie, perché mentre ascoltavo Scamarcio recitare questa parte pensavo: "Questa sono io!".
Il problema è che se non sei pronto ad affrontare le conseguenze di ciò che senti, blocchi non solo la tua voce, ma anche la tua mano: non hai il coraggio di scrivere ciò che senti, perché renderesti reale ogni cosa... e invece sempre più spesso preferisci ignorare tutto e rinunciare anche alla tua solita valvola di sfogo... e perdere un po' di te stessa!!!

domenica 9 giugno 2013

Istinto! Cuore! Follia!

E i momenti in cui avverti fortemente una grande mancanza... di qualcosa, di qualcuno... non sapresti dirlo nemmeno tu. E chiudi gli occhi, ti lasci andare, ascolti bene il tuo respiro nel silenzio, sperando che il suo regolare corso ti dia le parole semplici e silenziose che desideri e cerchi, ma in quei momenti il silenzio ti assorda più che se fossi in mezzo ad una rissa... fai partire la playlist del tuo lettore mp3 o di youtube, sperando che, come dicono tutti, la musica concili i tuoi pensieri, ma... è quando serve di più che la tua mente non vuole saperne di collaborare o almeno è così con la mia, l'ho imparato ormai!
Quindi apri una schermata bianca e metti giù pensieri senza senso, ti convinci che questo basti, che in qualche modo ti sei sfogata, che le sensazioni che hai provato non siano nulla, che tutto sia normale e, almeno per il tempo in cui ti sei concentrata a scrivere, dimentichi tutto! 

Scrivere è istinto, è cuore, è follia... a meno che tu non stia scrivendo qualcosa di importante :P!

domenica 6 gennaio 2013

Un cuore che batte... alla radio!

Per la prima volta dopo quasi due anni domani non sarò più ufficialmente una componente dello staff di RunRadio!
Wow... Due anni fa stavo discutendo con la mia migliore amica dell'eventualità di fare lo stage a RunRadio. Pensavo all'esperienza, al curriculum, a ciò che avrei imparato! E ora eccomi qui a scrivere un messaggio di saluto a quella che è stata una delle esperienze più importanti della mia vita. Lo so, vi starete chiedendo cosa rende così speciale questo momento... in realtà niente, ma allo stesso tempo tutto!
Diciamoci la verità, io nella mia vita non è che abbia fatto molto all'infuori di studiare, e talvolta superficialmente anche quello, e non dico che sono stata la persona più attenta e efficiente del mondo in radio, ma avevo uno scopo alla fine della giornata, che fosse il blog o l'articolo in tempo o aggiornare il social network o semplicemente cercare di supportare chi avevo intorno, anche quando ormai ero una presenza più che saltuaria. Ma più che professionalmente, ambito nel quale mi ha comunque insegnato molto, è sul piano personale che ho avuto tanto dalla radio. Ho conosciuto e scoperto persone incredibili, ho assaporato la gioia di recarmi in un posto in prospettiva di una giornata con belle persone, con amici. Certo, non sono state tutte rose e fiori: sarebbe assurdo anche solo pensarlo. Ho ricevuto le mie "cazziate", ho avuto a che fare con persone non sempre piacevoli, ho avuto momenti di sconforto, ho avuto il desiderio di scappare, ma è lì che all'improvviso trovavo sempre di fronte chi mi invitava a non mollare, non a parole, non spiegandomi perché era il caso di restare e di dare ancora un po' di quello che potevo alla radio, ma semplicemente facendomi ridere, abbracciandomi, standomi vicino, conquistando pian piano la mia fiducia... ed è insieme a loro che posso dire: "Abbiamo provato a rendere grande questo posto"! Se poi ci siamo riusciti... questa è un'altra storia, ma ci siamo messi in gioco o quanto meno a disposizione. Chiudo quest'esperienza con la consapevolezza che me la porterò dentro, che la ricorderò come una delle più pazze e più significative esperienze della mia vita.
Ricorderò il treno delle 6.40 per arrivare in orario, ricorderò il caffè con Tommaso e Raffaele all'entrata dei Vincenziani, ricorderò la strada che passa per la scuola e il giardino, ricorderò l'ora giusta per scendere a prendere i giornali, ricorderò i pomeriggi a saltare cinema per imparare a usare il mio nuovo strumento di lavoro, ricorderò le dediche, ricorderò tanto, tanto altro, ma soprattutto ricorderò Loro... perché tutti, chi più chi meno, mi hanno insegnato qualcosa... tutti, chi più chi meno, hanno un posticino nel mio cuore...