Non c'è niente da fare!
Quando inizia la giornata ti fai sempre un piccolo schema mentale di come andrà la giornata di studio, di tutte le cose che hai da fare, di quelle che non possono, non devono arrivare a domani.
E poi qualcuno suona alla porta e stacchi per dieci minuti, squilla il telefono e stacchi per quindici minuti, arriva un altra zia, chiama tuo padre, è il momento della vicina di casa, devi assolutamente andare a comprare quella cosa, tua madre ti deve dire quel fatto e da lì diventano altre 20, e non parliamo del pc tentatore e così via... e la tua giornata va a farsi friggere. Quindi te la organizzi fuori casa! Esci presto la mattina e ti rechi in biblioteca, o peggio, all'università. Ti concedi un caffè al bar perché ci vuole... e da lì... incontri un tuo amico o conoscente e ci scambi quattro chiacchiere, poi ti avvii verso l'aula studio e incontri uno con cui hai fatto un esame e non puoi non fermarti un attimo, prosegui nel tuo percorso e incontri quello che ha mille domande da farti sul prossimo esame che deve fare, perché, si sa, tu sai sempre tutto, arrivi in aula studio ed è ovvio, non sei da sola e un altro quarto d'ora lo perdi per forza e che ti resta da fare?
Chiederti, è ovvio, chi congiura contro di te per non farti studiare ovunque tu sia....
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